La casetta dei sogni

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Quando ero bambina credevo alle favole, al principe azzurro e alle famiglie perfette……

Ero una bambina e avevo circa 6/7 anni. Abitavamo a Padova e le mie amichette di scuola erano originarie di lì. Io no. Noi eravamo in continuo trasferimento per il lavoro del mio papà.

Le mie amichette vivevano in ville storiche di famiglia, con dei parchi mega galattici (io li ricordo così) e io pensavo (ingenua…) che quando una persona sarebbe diventata grande avrebbe avuto diritto ed era super normale abitare in una di queste case antiche.

Col tempo mi resi conto che il mondo non funzionava proprio così, ma questa è un’altra storia.

Ricordo il nome delle mie compagne. Una si chiamava Chiara, poi c’era Ilaria, le altre due le ho dimenticate, peccato!

Con Ilaria studiavamo spesso insieme, eravamo molto amiche anche con i genitori e facevamo un sacco di gite, questo è quello che ricordo. Chiara, invece, ricordo che andavamo a casa sua a giocare. Citofonavo e si apriva un cancello imponente con un viale lungo in ghiaino, se non ricordo male e venivano incontro i suoi due cani. La casa era maestosa e lei mi raccontava che nei saloni, tanti anni prima, i sui nonni o forse bis nonni organizzavano dei balli e la mia fantasia viaggiava subito alla principessa Sissi con i saloni la musica e i vestiti larghi.

Fantastico quanto la fantasia di una bambina possa viaggiare così tanto. La sua mamma tutti gli anni organizzava una festa con tanti bambini e tutte le mamme portavano sei uova sode colorate. Lei le nascondeva nel parco e noi divisi per squadre dovevamo fare la caccia al tesoro. Ricordo un anno non vinse la mia squadra, ma l’ultimo indizio con il tesoro era situato sopra un albero. Lo ricordo molto grande e inclinato, forse un pino. E sopra l’albero era nascosto un cesto di ovetti kinder (pensate cerano anche ai miei tempi).

Andavamo sempre a giocare nella dependance, che era un casina con addirittura un ponticello immersa in un verde maestoso. Per i più irriducibili all’interno del parco c’era anche un bunker della seconda guerra mondiale e lì la fantasia viaggiava a mille…

Ovviamente non poteva mancare la casetta in legno con tendine a quadretti bianche e rosse con le bambole il sogno di ogni bambina.

Fattovi questo breve e neanche breve introduzione, ora vi racconto perché, per chi ha seguito i miei social, in questo periodo ho postato delle foto con scritto Luglio il mese della creatività dove io mi cimentavo a dipingere tagliare…..Alla piccola Matilde la villa del fine del 700 ovviamente non posso regalargliela, ma la casetta in legno arredata dalla sua mamma direi di sì.

E quindi oltre ad essere il mese della creatività per me è stato anche il mese dei ricordi d’infanzia. Mi sono cimentata recuperando pallet con cui ho fatto un piccolo divanetto, poi sono andata da un fruttivendolo e mi sono fatta dare le cassette delle mele. Le ho carteggiate e dipinte e ne ho tirato fuori delle mensole per pentolini e giochi. Con delle asticelle di legno ho creato sulla porta finestra la tipica finestra inglese, mentre sulla finestrella vorrei mettere la tendina bianca e rossa a quadretti.

Matilde era al mare e non sapeva niente, volevo farle una sorpresa. Le avevo detto che stavo preparando una sorpresa per lei e lei con la sua vocina mia detto: “Davvero mamma!!”


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